Il WIMU è ospitato nelle sale del Castello Falletti di Barolo e costituisce un viaggio di cultura e tradizione del vino, attraverso storia, arte, cinema, musica, letteratura e cucina. Il percorso, che parte dall’alta terrazza panoramica e scende fino alla profondità delle cantine, è stato allestito dall’architetto François Confino ed intende risvegliare i sensi del visitatore ma vuole anche renderlo partecipe della scoperta del mondo del vino, grazie ad installazioni interattive e multimediali.
François Confino è uno fra i più apprezzati specialisti al mondo in allestimenti museali e autore di importanti realizzazioni in molti Paesi, dalla Cina alla California. Confino è pioniere dell’integrazione nei suoi progetti dei mezzi multimediali. In Piemonte, a Torino, nel 2000 inaugura, alla Mole Antonelliana, il Museo Nazionale del Cinema e nel 2011 lavora al riallestimento del Museo Nazionale dell’Automobile.
In un locale adiacente al Museo è presente la collezione internazionale di etichette da vino d’uva Fondo Cesare e Maria Baroni Urbani. Costituita dal Prof. Cesare Baroni Urbani, entomologo e professore dell’Università di Basilea e dalla moglie Maria De Andrade in vent’anni di attento e paziente lavoro, conta circa 282.000 esemplari, singoli, diversi e autentici, che datano dalla fine del Settecento ai giorni nostri e rappresentano tutti i Paesi produttori di vino riconosciuti dall’ONU, tranne l’Iraq.
Nell’ottobre 2012 l’ha donata al Comune di Barolo destinandola al WiMu – Museo del Vino a Barolo, individuato quale realtà in grado di continuare ad accrescerla e a valorizzarla.