Il fiume Isonzo fu scenario di importanti battaglie nella Prima Guerra Mondiale. Oltre al Sacrario di Redipuglia già menzionato, si possono visitare il Parco Ungaretti a Sagrado (trincee e postazioni, con poesie del poeta-soldato Ungaretti incise su stele). Il territorio di San Martino del Carso (Comune di Sagrado), teatro di durissime battaglie della Prima Guerra Mondiale, è anche il luogo che ispirò Giuseppe Ungaretti per la sua prima raccolta di poesie, Il porto sepolto (1916). Ungaretti è oggi ricordato con il Parco Ungaretti, situato nella località di Castelnuovo, all’interno di una villa circondata da vigneti un tempo campo di battaglia e sede temporanea del comando militare italiano, come testimoniano graffiti di soldati recentemente recuperati.
Il parco, di proprietà dell’Azienda Agricola Castelvecchio e restaurato su progetto dell’architetto Paolo Bornello, accompagna il visitatore alla scoperta del legame tra paesaggio carsico, Grande Guerra e poesia di Ungaretti. È articolato in tre aree principali: la Torre, struttura in legno e acciaio corten con due lati in vetro incisi con le poesie; il Recinto Sacro, collina con dieci blocchi di pietra carsica e una stele in corten con testi poetici; e il Sacrario, un labirinto di pali in legno che conduce a una lastra di ottone con il ritratto di Ungaretti, circondata da versi incisi.
Il parco offre così un’esperienza immersiva, che fonde memoria storica, paesaggio e letteratura.