Dall’esperienza compiuta nell’Ottocento dagli avi di famiglia, la storia prosegue e prende vita con la nonna Benigna che da giovane è determinata a non seguire la vita di campagna vissuta con i suoi genitori, ma che presto, negli anni della Seconda Guerra Mondiale, riscopre la sua passione per la natura e per la coltivazione della vite.
Tutto inizia con la gestione del ‘moggio’ di proprietà in cui la nonna conserva tutti i vitigni autoctoni a piede franco e tante altre varietà di frutta e ortaggi, oggi tesori aziendali. Paolo Sorrentino e sua moglie Angela ereditano i beni di famiglia e, con tanto amore per la produzione dei vini vesuviani e per le coltivazioni frutticole ed orticole, recuperano tutte le varietà conservate dagli avi. Iniziano un percorso di espansione del comparto viticolo negli anni Novanta e intraprendono l’enoturismo aprendo le porte ai turisti e agli amanti del vino, facendo degustare la storia del territorio e i suoi frutti.
PERCORSI ENOGASTRONOMICI
Alle falde del Vesuvio, nel comune di Boscotrecase, nasce trecento anni fa la dimora-cantina d’accoglienza, dove per cinque generazioni si sono susseguite le orme della nostra tradizione di agricoltura e viticoltura vesuviana nel produrre il leggendario Lacryma Christi; qui, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, si estendono trentacinque ettari di vigneti!
Il terrazzo dove i nonni usavano consumare un pasto frugale oggi è una sala accogliente e moderna che si staglia sulla penisola Sorrentina, Capri e Pompei; la cucina a vista, rigorosamente a km zero, è gestita da mamma Angela, e il Vesuvio è lo spettacolo naturale più ammirato in assoluto!
